mercoledì 22 ottobre 2008

Coltivazione del tabacco, curing e produzione di sigarette


Ordine: tubiflorae
Famiglia: solanaceae
Genere: nicotiana
Sottogeneri: tabacum, rustica

Il seme del tabacco è assai piccolo, che ben si adatta alle diverse condizioni climatiche (1 grammo può contenere anche 20.000 semi). Il terreno dove viene piantato deve essere ricco di sostanze, e spesso si concima con letame animale.
La gemmazione avviene per stimolo luminoso, e già dopo 5-10 giorni è possibile vedere il primo germoglio. Raggiunge una altezza di 15-20 cm in circa 2 mesi, all’interno di serre. Solo a questo punto è possibile il trapianto senza danneggiare la pianta.

Dopo successivi 3-4 mesi nel terreno, è possibile la raccolta. Esistono 3 tipi principali di tabacco, il Virginia, l’Oriental e il Burley: i primi due si raccolgono in operazioni successive, strappando dapprima le foglie più vicine al suolo, per salire in tempi successivi; il Burley invece si raccoglie con un’unica operazione, cimando alla base il fusto.

Le foglie di tabacco passano quindi al processo chiamato in inglese curing (conciatura, in italiano), che consiste nel trattamento del tabacco, con diverse metodiche:

  • Il tabacco Virginia viene trattato con il flue-curing: le foglie vengono appese e sottoposte a un gettito di aria riscaldata che le essicca; richiede una settimana circa di tempo;
  • Il tabacco Burley viene trattato con l’air-curing: le foglie vengono semplicemente lasciate a riposo, fino alla giusta essiccazione, e questo può richiedere anche 2 mesi di tempo;
  • Il tabacco Oriental viene essiccato con il sun-curing, ossia mediante l’esposizione delle foglie al sole;
  • Esiste infine il fire-curing, in cui le foglie sono sospese su una brace a fuoco lento per breve tempo (senza incendiarle ovviamente).

Ottenute le foglie essiccate, queste vengono lasciate a invecchiare fino a 3 anni di tempo; successivamente verranno tagliate in pezzi minuti, trattate con umettanti che ne mantengono la morbidezza e altri additivi.
Il tabacco fine quindi entra in enormi macchinari che “montano” le sigarette: viene dapprima creata una enorme sigaretta lunga centinaia di metri, successivamente tagliata in pezzi piccoli. Infine viene aggiunto il filtro, e si passa alla fase di controllo di ogni singolo prodotta, prima dell’impacchettamento.

Le macchine possono produrre da 8.000 a 14.000 sigarette al minuto!


1 Commento:

Unknown ha detto...

quindi se volessi coltivare del tabacco per poi fumarlo c'è da aspettare 4 anni circa ?

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